NEW YORK, PRET A PORTER AUTUNNO INVERNO 2002-2003 / CUSTO BARCELONA, MARC JACOBS, ANNA SUI, BALENCIAGA
Quei favolosi anni Settanta
Naomi Campbell in splendida forma sfila a New York per Anna Sui. Che come Balenciaga, Custo Barcelona, Marc Jacobs decreta il ritorno del flower power: un inno alla moda hippy e dell'etno-chic
di Eleonora Attolico

«Fate l'amore, non fate la guerra». Nessuno lo ha detto esplicitamente in questi giorni a Manhattan, ma è questo il messaggio di molti stilisti. E se Calvin Klein, Donna Karan e Ralph Lauren hanno fatto sfilare collezioni cupe, proponendo un guardaroba quasi esclusivamente nero, altre griffe come Custo, Marc by Marc Jacobs, Anna Sui e Balenciaga hanno focalizzato i lori sforzi sulla moda hippy. Puntando sull'esplosione di colori, sulla voglia di etnico, sulla pazza idea di vestirsi patchwork.
Oggi a New York la tensione per la guerra contro il terrorrismo è palpabile in ogni isolato. Meglio non pensarci ed evadere con il "flower power", con la voglia dei figli dei fiori, con un tenero ricordo dei concerti di Woodstock... La pensano così gli architetti spagnoli di Custo Barcelona, una griffe iberica che da anni sfila nella Grande Mela. Anche per questa stagione hanno presentato T-shirt variopinte e costellate da mille influenze etniche.
Grande successo ha poi avuto la linea giovane di Marc Jacobs, Marc, portabilissima. «Marc ha una buona valenza sia a livello di immagine che commerciale. E c'è già chi durante la sfilata sta pensando a come arrivare al negozio di Jacobs più vicino», si legge su Milano Finanza. In effetti è uno degli stilisti più amati negli Usa. Oggi disegna anche la Louis Vuitton, e non a caso, qui come a Parigi, continua con il suo filone anni Settanta, proponendoci belle cappe che arrivano al ginocchio, jeans consumati, gonne al polpaccio, abiti folk e stivaletti. L'accessorio di culto è la sciarpona lunga e colorata, non perdetela d'occhio perché la troverete anche da Anna Sui.
Questa designer sino-americana è sempre stata visceralmente hippy. Ma se prima era un po isolata nel suo culto dei figli dei fiori, oggi è in buona compagnia, visto che non sono pochi gli stilisti ispiratisi agli anni Sessanta e Settanta. Sulla sua passerella troviamo camiciole floreali, tunichette dal taglio Impero ma anche una splendida Naomi Campbell in abitino nero rigoroso.
Molto grintosa infine la presentazione di Balenciaga, piena di strani giubbotti di pelle, cappotti militari, gilet asimmetrici, pantaloni a zampa d'elefante. Le gonne sono cortissime e svolazzanti mentre i maglioni possono essere grigi e oversize. E' una strana moda effetto-puzzle con un tocco innovativo che sorprende e diverte.
La griffe francese appartiene al gruppo Ppr, di François Pinault e Domenico de Sole, lo stesso di Stella McCartney e Tom Ford e per la prima volta ha sfilato a New York. Considerato uno degli eventi caldi della settimana, ecco allora il parterre di Vip, tra cui la bella Sarah Jessica Parker, l'attrice-culto del telefilm "Sex and the City". Da sola rappresenta una "certa New York" glamour e spiritosa, fatta di poche persone che, non si sa bene per quale motivo, trascinano gli altri nelle loro follie, lanciano le mode e ci ricordano che New York sarà sempre la città del melting pot.
(21/febbraio/2002)
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