LA GALLERIA DEL COSTUME
Vestivamo allilluminista
Più di seimila abiti, accessori, paramenti. Il mantello da sera di Eleonora Duse. I bozzetti di Ferré... In uno straordinatio viaggio tra arte e moda. Dal 1600 a oggi
di Eleonora Attolico

Dopo due anni di restauro, riapre a Firenze la Galleria del Costume di Palazzo Pitti. Finalmente gli addetti ai lavori, ma non solo loro, potranno avvalersi di uno spazio che ripercorre la storia della moda dal XVII secolo ai giorni nostri. È il più importante museo italiano di costume, con oltre seimila pezzi tra abiti, accessori e paramenti. I vestiti sono stati sistemati cronologicamente in tredici sale. Tra i gioielli del museo va citato il mantello da sera di Eleonora Duse del 1910, proveniente dalla manifattura veneziana Fortuny, ma sono pezzi rarissimi anche labito da cerimonia e la scarpetta da donna risalente al secolo dei Lumi.
Ma a rendere davvero speciale questo spazio espositivo è soprattutto il gemellaggio fra arte e moda. La vicina Galleria dArte moderna ha infatti contributo allallestimento con una selezione di quadri raffiguranti abiti o costumi. Così, nella sezione dedicata al guardaroba degli anni Trenta - un periodo tornato alla ribalta nelle sfilate romane - sono esposti alcuni dipinti di De Chirico, Casorati, Donghi e Sironi.
Uno degli eventi più importanti della riapertura della Galleria del Costume di Palazzo Pitti è stata la donazione di Gianfranco Ferré, tanto che a giugno, nei giardini di Boboli, è stato organizzato una gran serata in onore dello stilista. Ferré ha regalato al museo circa 67 completi, per un totale di oltre 300 pezzi provenienti delle sue collezioni del periodo compreso tra il 1986 e il 1999. Ci sono abiti da sera lavorati a mano ma anche parecchi vestiti da cocktail di velluto e alcuni bozzetti.
La Galleria del Costume si trova nella Palazzina della Meridiana del Palazzo, una residenza voluta alla fine del Settecento dal Granduca Leopoldo. Vi abitarono non solo i Lorena ma anche Maria Luisa di Borbone Parma, Vittorio Emanuele II e la Regina Margherita. Oltre alle sale espositive, ci sono i depositi dei costumi e un interessante laboratorio di restauro tessile.
Per informazioni sugli orari di apertura telefonare di mattina ai numeri 055-23 88 713, 055-23 88 601, 055- 2388616.
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