LA MOSTRA AL MUSEO DELLA MODA DI PARIGI
Storie di cotone
Dallottavo secolo ai giorni nostri, un omaggio al tessuto che più di altri ha cambiato la moda. E la vita quotidiana
di Eleonora Attolico

«Il cotone e la moda, mille anni di avventure», così si chiama la mostra proposta, in concomitanza con la settimana dell'Alta Moda parigina, dal Museo Galliera. Un omaggio dedicato a uno dei tessuti più recenti, soprattutto se paragonato alla seta, alla lana e al lino, che vantano molti più secoli di anzianità.
Eppure, nonostante la sua giovane età, il cotone resta il tessuto di gran lunga più diffuso nel mondo, malgrado l'avvento dei filati chimici. Così il Museo della moda parigino, grazie anche al contributo del Victoria and Albert Museum di Londra e del Museo tessile di Barcellona, ne ha ripercorso la storia. Partendo dalle origini: il termine "cotone", per esempio, viene dall'arabo "al-qutn", perché alla fine dell'ottavo secolo se ne faceva già un certo uso nel mondo mussulmano. In Europa si diffuse invece molto tardi, alla fine del XVII secolo, quando venne importato sulle navi della Compagnia delle Indie orientali inglesi, olandesi e francesi. A quei tempi i marinai riempivano le stive di "indiane", tele stampate, tinte o decorate alla maniera orientale. Dapprima queste tele vennero utilizzate come tessuto d'arredamento, in un secondo tempo furono invece impiegate per la confezione degli abiti.
Il successo del cotone compromise la produzione di lana e seta. Inevitabilmente molti lanifici e seterie tradizionali imposero al governo francese delle barriere doganali: un proibizionismo che durò dal 1686 al 1759. In quel periodo, non a caso, il contrabbando prosperava, come dimostrano alcuni documenti di archivio. I pirati erano famosi per trafugare l'ambito tessuto. Una volta abolito il proibizionismo alla metà del Settecento, le "indiane" ebbero di nuovo un successo folgorante. Oltre alle tele importate dall'Oriente, cominciarono a impiantarsi le prime manifatture europee, e si diffusero i cotoni bianchi per i négligé. Poco dopo fu la volta della mussolina, una tela di cotone finissima a tinta unita, ma anche rigata, ricamata o quadrettata. Piaceva molto a Maria Antonietta, che vi arredò la sua camera da letto al Piccolo Trianon.

La mostra del Museo Galliera si chiude con la diffusione del cotone nella vita quotidiana e dimostra quanto, ancora oggi, i motivi indiani del XVII e XVIII secolo ispirino il lavoro e le scelte di molti stilisti e arredatori contemporanei.
Museo Galliera
Musée de la mode de la ville de Paris
10, avenue Pierre Ier de Serbie
75116 Parigi
Tel: 0033 1 56 52 86 00
Internet: www.paris-france.org/musees
Orario: 10-18, chiuso il lunedì
Prezzo al pubblico: 45FF, ridotto 35FF (13.500 lire, ridotto lire 10.500)
Audioguide in francese, inglese e italiano
Fino all'11 marzo 2001
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