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MODA UOMO / PITTI IMMAGINE UOMO
Tutti pazzi per il Bo-Bo
Alla rassegna fiorentina dell'eleganza maschile spopola il borghese-bohemien, ricco e creativo. Ecco scarpe, giacconi e cravatte per l’uomo nuovo del terzo millennio

di Eleonora Attolico




A Pitti Immagine, la rassegna fiorentina che presenta le ultime novità nel campo dell'eleganza maschile, è arrivato uno OO7 del terzo millennio. Un Uomo Nuovo. In tutte le sue declinazioni. Per Hugo Boss, azienda leader del settore, questo OO7 è un "Modern Playboy", per altri invece è un "Bo-Bo" un borghese-bohemien, pazzo per la New Economy, creativo ma spilorcio: un trenta-quarantenne che ha come obiettivo principe quello di guadagnare un sacco di soldi, ma che non si considera né rigido né noioso. Di lui parlano tutti i giornali e gli studi di marketing, e su di lui puntano gli operatori della moda.

Al di là delle definizioni, anche quest'anno intorno a Pitti ci sono stati molti eventi - spesso inutili - organizzati in concomitanza con la fiera. Dal premio a Patrizio Bertelli alla mostra sul mito dell'uniforme presentata alla stazione Leopolda, è stato un via vai di troupe televisive. Non sono mancate le visite inopportune agli stands, come quelle di Pietro Taricone e dei Lùnapop: ospiti che creano parapiglia e rischiano di spaventare i compratori giapponesi, considerati dagli espositori come i veri protagonisti di Pitti. Ma anche i media vogliono la loro parte. E così l'Espresso online si è recato alla Fortezza da Basso e, perdendosi nel labirinto infinito dei padiglioni, ha cercato di capire cosa vedremo nei negozi il prossimo autunno inverno 2001-2002.


SCI E DINTORNI
L'Uomo Nuovo è un sportivo tosto ed esigente. Così molte aziende puntano sugli sport invernali: a cominciare da Colmar, che presenta un nuovo giaccone verde malachite idrorepellente con un gilet interno staccabile imbottito di piume d'oca. Già, perché lo sciatore del terzo millennio si veste a strati, ha bisogno di capi leggeri che può levare per uno slalom particolarmente impegnativo. La casa norvegese Helly Hansen, specializzata non solo nello sci ma anche nello snowboard, ha messo a punto un nuovo materiale termico, il Prime Loft, in grado di mantenere il calore corporeo pur consentendo la traspirazione. Asciuga velocemente, un dettaglio importante soprattutto per chi cade spesso nella neve fresca. Tra i modelli di punta c'è la giacca Recoil dotata di tasche scaldamani. Altra azienda in prima linea nello sci è Fila, che ha addirittura chiesto ad Alberto Tomba di provare i suoi capi prima di mandarli in produzione. Tra i giacconi testati dall'ex campione ce ne è uno in GoreTex a tre strati con all'interno un materiale "intelligente", il Confor Temp, derivato dalla tecnologia della Nasa. Funziona come un sistema di isolamento e mantiene costante la temperatura corporea. I pantaloni, dai colori fluo giallo limone, arancione e turchese, hanno bretelle regolabili e staccabili, ghette antineve e zip laterali a tutta gamba per appoggiare bene sullo scarpone da sci. Anche per lo snowboard la Fila ha scomodato una campionessa, Karen Ruby, che ha approvato un paio di pantaloni rinforzati con inserti impermeabili sulle ginocchia e sul sedere proprio perché chi pratica lo snowboard ha spesso il fondoschiena bagnato...

IL CASUAL URBANO DEL BO-BO
Giacconi, pantaloni denim e scarpe da ginnastica un po' tecno. E’ la divisa di tutti quei tipi "easy going" che evitano il più possibile giacca e cravatta: i famosi "Bo-Bo", borghesi-bohemien malati di New Economy di cui tutti parlano in questi giorni. A loro ha pensato la Belstaff presentando i nuovi jeans Dynatec stretch foderati di cotone all'interno. Molti i nuovi giacconi in pelle, effetto vintage (modello Panther) ma anche una serie di blouson da moto con il cinturone in vita. Quanto alle scarpe da ginnastica "urban-chic", già dal febbraio di quest'anno arriveranno le Reebok Diamond, sneakers metal-blu cobalto dalla suola leggera ma ammortizzante. E se gli americani credono nel casual metropolitano, gli italiani di Superga non stanno certo a guardare. Così puntano sui Tank, speciali stivali da motociclista simili agli anfibi. Per quanto riguarda i giacconi, l'azienda italiana propone il modello H leggero e anti-vento. Per il "Bo-Bo" la Paul & Shark (azienda di cui è testimonial Sabrina Ferilli) ha invece brevettato un nuovo modello Millenium in Kvl, un tessuto antigraffio. La giacca è piena di tasche, due sono per il cellulare: una è schermata contro le radiazioni elettromagnetiche, l'altra ha il foro per l'auricolare. Sul braccio, invece, il "Bo-Bo" dovrebbe inserire un rilevatore di inquinamento che in pochi secondi segnala il grado di monossido di carbonio nell'aria. E sulla manica sinistra, ecco il posto giusto per mettere il computer palmare.


IL FASCINO DISCRETO DEL GENTLEMAN
Tira aria di Grande Gatsby, ma anche di una certa moda british stile anni Sessanta. Così la silhouette maschile deve essere longilinea e morbida: molti i cappotti corti in tinta unita ma anche in tessuto scozzese (Daks Simpson). Nelle cravatte ci si sbizzarisce con le tonalità più accese: allo stand di Turnbull & Asser, il mitico negozio londinese di Jermyn Street, si spazia dal giallo limone al rosa chiaro passando per il rosso acceso. Lo stand presenta un tripudio di camicie millerighe e di papillon vezzosi dove l'espositore, in perfetto gessato blu, parla un inglese di rara bellezza. Qui si respira l'eleganza classica legata all'originalità e alla raffinatezza. Non a caso da Turnbull & Asser si sono vestiti Winston Churchill, il duca di Windsor ma anche il principe Carlo e Gianni Agnelli. Torna alla grande anche il trench a doppio petto come da Bugatti. Di sicuro sarebbe piaciuto ad Humphrey Bogart. E se il gentleman è frivolo in città, in campagna sceglie i gilet da cacciatore e i parka in stile militare. La classicità tipicamente british dei maxi-tartan, del pied de poule, degli shetland si ritrovano da Lothars. E per chi la campagna se la vive fino in fondo c'è la linea Capalbio ispirata ai butteri maremmani con le giacche di lana Casentino e i pantaloni di velluto a coste. I più snob invece vestiranno "Castagneto", una linea ispirata al conte Gaddo della Gherardesca, vero gentleman italiano tra i pochi rimasti. Amico di Sarah Ferguson, è la prova vivente del legame tra Toscana e Gran Bretagna. A Pitti Immagine lo conoscono bene (la sorella Sibilla fa parte da anni dell'organizzazione della fiera). Insomma, a Pietro Taricone non resta che guardare Gaddo. E prendere appunti.

(15/gennaio/2001)

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