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Speciale / Cinquant’anni di stile italiano: 1952-2002
Lezioni di stile
Ha vestito Liz Taylor e Mina, ma anche supermodelle come Carmen Kass. Con una mostra retrospettiva, Napoli rende omaggio al couturier Fausto Sarli. Tra geometrie e contaminazioni

di Eleonora Attolico


Ha vestito Mina con un’impeccabile “petite robe noire” ai tempi di Studio Uno, ma anche Liz Taylor, Lorella de Luca, attrice indimenticabile di “Poveri ma belli” e ancora Ottavia Piccolo, Carmen Kass, Ornella Vanoni, le gemelle Kessler. Napoli rende omaggio a Fausto Sarli, stilista di origine napoletano, maestro di Alta Moda con un atelier a Roma in via Gregoriana. Si celebrano così a Castel dell’Ovo i cinquanta anni di carriera con una mostra retrospettiva - “Fausto Sarli, cinquant’anni di stile italiano: 1952-2002 - che ripercorre per temi il talento di questo stilista. La curatrice è Bonizza Giordani Aragno, storica del costume, docente all’Accademia di Moda di Roma oltre che dell’Istituto Superiore di Design di Napoli, che ne ha curato l’allestimento e la grafica.

Nella sala delle Prigioni, in uno spazio ridotto ma ben articolato, la prima parte è dedicata alla “geometria”, ovvero agli abiti realizzati a cerchio, a triangolo, a trapezio con l’uso di stoffe rigide come il mikado, uno dei tessuti preferiti da Sarli. Si prosegue con la “leggerezza”, e si enfatizza il gioco di trasparenze e sovrapposizioni che caratterizzano quegli abiti da sera sospesi, quasi fossero creazioni eteree, all’insegna dell’eleganza e della femminilità. Si continua con “le contaminazioni”, sezione dedicata al Settecento Napoletano con una serie di vestiti ricamati, dai colori accesi come il giallo-mostarda, il rosso-prugna o il verde smeraldo. Si scoprono anche le influenze etniche dello stilista, con creazioni ispirate al Giappone o al Messico che non hanno nulla da invidiare all’ultima collezione di Alta Moda di Dior firmata da John Galliano. Infine ci sono gli “abiti da sposa”, uno dei punti forti della Maison con abiti costruiti e strutturati, mai troppo carichi. Oltre ai cinquanta vestiti la mostra presenta video di sfilate, fotografie, bozzetti e una tela di preparazione per illustrare le tecniche artigianali del Maestro.

Napoli, Castel dell’Ovo - Sala delle Prigioni
Catalogo ed. Artemide, 30 euro
Fino al 22 giugno
Ingresso libero, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18
www.sarlicouture.com
Per informazioni: 06 678 04 65
e-mail: sarlicouture@libero.it


(20/maggio/2002)

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