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Vi racconto come vesto le star
I suoi clienti si chiamano Bruce Willis, Pierce Brosnan, ma anche Julia Ormond, Demi Moore, Lauren Holly. E’ una fashion stylist, e decide gli abiti che attori e attrici indossano in occasioni pubbliche. E qui racconta i suoi segreti

colloquio con Deborah Waknin - di Eleonora Attolico

Deborah Waknin, marocchina di nascita ma americana di adozione, è una fashion stylist. E’ insomma una di quelle persone che vestono da capo a piedi le star. Tra i suoi clienti ci sono Julia Ormond, Lauren Holly ma anche Demi Moore, Bruce Willis e Pierce Brosnan. Ha accettato di raccontare all’Espressonline gli armadi segreti dei vip, il suo rapporto con i designer ma anche come si costruisce il look di un personaggio.

Signora Waknin, come si diventa “Fashion Stylist”?

«Io ho cominciato come costumista a teatro, ma prima avevo studiato alla Parsons School of Design di New York. Dopo il diploma, era la fine degli anni Ottanta, ho iniziato a lavorare in pubblicità: vestivo i protagonisti degli spot. Mi è capitato ad esempio di decidere l’immagine di Iman per Revlon e di Christy Brinkley per il magazine Covergirl. Mi sono resa conto che le top model mi ascoltavano, mi rispettavano e cominciavano a chiedermi lavori extra».

Cioè?

«Mi chiedevano un consiglio su cosa indossare per un ballo di beneficenza, per assistere a una sfilata o per una serata mondana al Metropolitan Museum. Ho provato allora a mettermi in contatto con gli stilisti di moda cercando di vedere chi fosse disponibile. Ho notato che molti di loro erano felicissimi di aiutarmi, perché per loro si trattava di un grosso veicolo pubblicitario. Sa com’è, a volte basta una foto con un loro abito per vendere chissà quanti modelli…»

Quali sono le serate più importanti dell’anno?

«In America la notte degli Oscar, in Europa la premiazione del Festival di Cannes».

E le è capitato di vestire attori e attrici in queste occasioni?

«Qualche anno fa ho curato l’immagine di Julia Ormond per la notte degli Oscar: le misi un vestito nero di Donna Karan con le bretelle incrociate sulla schiena. Nel 2001 la Ormond faceva parte della giuria a Cannes e per la premiazione abbiamo scelto un abito rosso di Dior dell’ultima collezione di Pret à Porter, di giorno invece i fotografi hanno apprezzato una giacca di camoscio firmata Dolce & Gabbana».

Quali sono gli stilisti più disponibili?

«Con Dolce & Gabbana lavoro moltissimo, prestano volentieri gli abiti, collaboriamo da anni».

Perché gli attori e i Vip in generale ricorrono ad una fashion stylist?

«Per il motivo più ovvio: non hanno tempo di pensare, magari non ne hanno nemmeno voglia. Vai a sapere…»

Chi sono in questo momento le attrici più eleganti?

«Mi piace molto il look di Sofia Loren, sceglie sempre dei tailleur che le stanno bene, ha molta presenza. Tra le giovani direi Gwyneth Paltrow perché possiede una qualità rara: il senso dello stile. Purtroppo non sono mie clienti ma mi piacerebbe lavorare con loro. So che la Paltrow spesso sceglie da sola il suo guardaroba. Un’altra attrice di cui vorrei occuparmi è Nicole Kidman, ha l’aurea della star. Porta volentieri abiti vintage, ha una certa fantasia e soprattutto un corpo perfetto».

E tra gli uomini?

«Uno dei miei clienti preferiti è Pierce Brosnan: è maschile, sexy ma al tempo stesso classico. Per lui scelgo Armani, Ermenegildo Zegna, i cashmere di Loro Piana ma sta bene anche con un paio di pantaloni kaki o con dei semplici Levi’s».

Le è capitato di occuparsi delle rockstars?

«Ho curato i costumi della tournée di Lauren Hill. Le misi addosso un bolero di jeans trovato un po’ per caso. Ebbene, John Galliano, venuto ad assistere al suo concerto, è stato preso da una folgorazione. Lo ha addirittura copiato proponendolo in passerella la stagione successiva. Ero fiera di aver ispirato a mia volta uno stilista».

Chi sono le icone dell’eleganza, quei personaggi vivi o scomparsi da cui non si può prescindere?

«Jackie Kennedy Onassis, Sofia Loren, Verushka e Carole Lombard. Ma mi piace molto anche Isabelle Adjani».

E quelli maschili?

«Cary Grant e Sean Connery».

Qual è stata la persona più difficile da vestire?

«Lauren Holly, l’ex moglie di Jim Carrey. Non era mai contenta, era troppo indecisa. E l’indecisione, nella moda, è nemica dell’eleganza…».

(4/luglio/2001)

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