ALTA MODA / ROMA AUTUNNO INVERNO 2000-2001
Che stile, lavanguardista-choc!
Un pubblico perplesso applaude Westwood e i giovani emergenti: Marco Coretti, Farhad, Lorenzo Riva. E la giapponese Yumi Katsura stupisce con kimono ricamati di paillettes e cristalli
di Eleonora Attolico

Con una serie di gladiatori miliardari, avvolti in corazzatissimi giubbotti di perle, paillettes e ricami, la sfilata allEur di Vivienne Westwood tenta di scuotere i romani più convenzionali. Per le donne, invece, la signora della moda inglese propone abiti già visti nelle passate stagioni: ci sono gonne rosa asimmetriche e top fantasiosissimi, che prendono molti applausi. La Westwood non ha avuto paura di sfidare una Roma non sempre ricettiva alle sue trovate anticonformiste.
Avanguardista è anche Marco Coretti, giovane stilista emergente che ha presentato la "bandana couture", una collezione di Alta Moda fresca e conturbante dove le modelle indossano fazzoletti colorati, giubbotti ricamati e stivali da cowboy. I vestiti da sera, colorati e allegri, attirano lattenzione della Bbc, che dopo una attenta selezione sceglie di raccontare con un reportage proprio questo giovane creativo romano formatosi a Parigi.
Altra promessa di Roma è il giovane stilista persiano Farhad, che propone hotpants e reggiseni ricamati. Critici e compratori, però, notano anche le sue qualità sartoriali tradizionali. Perché Farhad, nonostante le sue velleità avanguardiste, è molto bravo con pizzi e merletti. Da notare gli spolverini e i suoi scialli ricamatissimi.
A Roma si riconferma anche il filone etnico. Strepitosa, in questo senso, la sfilata di Lorenzo Riva, dove le modelle-principesse indiane hanno presentato vestiti da sera dalle tinte calde e caramellose. Ad ogni abito era abbinata una stola dalle ampie dimensioni in una deliziosa combinazione di colori: rosa chiaro con fucsia, verde menta con lilla chiaro.
Etnica e futuristica è stata anche Yumi Katsura, la stilista miliardaria giapponese che ha presentato kimono e abiti ricamati di paillettes e di cristalli, in uno strano incontro tra Oriente e Occidente che lascia il pubblico romano leggermente perplesso. Daltra parte il bello della moda è proprio questo: smuovere gli animi e provare nuovi accostamenti.
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