STILISTI DEL MOMENTO / ROBERTO CAVALLI
Segno particolare, il pitone
Ama i vestiti tigrati e le code di pelliccia. Ha un gommone con suite matrimoniale. Si sposta in elicottero. Ed è celebrato da Vogue Usa
di Eleonora Attolico

I pantaloni pitonati sono il simbolo di Roberto Cavalli, come la giacca si associa a Giorgio Armani e il tailleur a Chanel. È uno stilista discusso perché propone una donna aggressiva, provocante e appariscente. Alcuni lo trovano volgare, altri lo considerano un genio con un fatturato da 150 miliardi di lire. Vogue America gli ha appena dedicato tre pagine e lo ha definito uno stilista molto glamour. Di sicuro questo sarto fiorentino di 59 anni, va incontro alle donne esuberanti disposte a panterarsi pur di solleticare leros maschile. Cavalli risveglia il can che dorme. La sua ricetta punta sullaccoppiata sedere-seno.
In Italia la sua moda provocante ha attecchito su starlette televisive come Valeria Marini, Patrizia Pellegrino, Elenoire Casalegno e Natasha Stefanenko, che apprezzano le sue creazioni animalesche ma anche le nuove bluse di chiffon trasparenti lilla chiaro e rosa confetto da bordello anni 50. Cavalli ama il lusso e la bella vita, meglio se ostentata. I saloni della sua proprietà nel Chianti sono pieni di busti di marmo e tappeti zebrati. Nei recinti tiene invece un allevamento di cavalli puro sangue.
Adora la mondanità e lo showbusiness. Ogni estate organizza una festa nella sua villa di Porto Rotondo. Questanno il party è fissato per il 9 agosto e ci saranno tutti: Ivana Trump, Sabrina Ferilli, i Reali dOlanda, Nancy Brilli, Eva Herzigova, Manuela Arcuri, Marta Marzotto, limmancabile Naomi Campbell con Flavio Briatore. Ma Cavalli ha già inaugurato la stagione a Cala di Volpe. Orde di invitati hanno assistito al varo di Freedom, il suo gommone di 18 metri con suite matrimoniale, jacuzzi, cuscini a zebra e lenzuola maculate-leopardo. Cavalli non fa niente per caso, lo ha chiamato Freedom come la sua seconda linea di vestiti. Il varo è diventato subito un happening.
Come molti stilisti di successo Cavalli ha frequentato lAccademia dArte : voleva seguire le orme del nonno, un pittore macchiaiolo. Ladolescenza, vissuta per la strada, è costellata da risse e partite a biliardo nelle bische. È uno dei pochi stilisti eterosessuali: ha sposato miss Universo, al secolo Eva Duringer, una ragazza austriaca conosciuta a Santo Domingo durante il concorso di bellezza.
Il suo successo travalica ormai i confini nazionali. In Russia la griffe vende benissimo anche perché nellEst europeo il minimalismo non ha mai fatto proseliti. Nelle sue ultime collezioni abbondano le livree oro, i blu jeans ricamati, le gonne a guaina. Anche negli Usa Cavalli sta andando alla grande. La consacrazione yankee è avvenuta nel 99 quando ha aperto uno spazio su Madison Avenue. In seguito, come testimonial, ha scelto Jennifer Lopez e Pamela Anderson : due bombe sexy. Ora cerca di dare alla griffe un tono più raffinato. Così per la kermesse televisiva di Donna sotto le stelle ha chiesto a Cindy Crawford di scendere la Scalinata di Trinità dei Monti in un vestito da sera tigrato, camuffandole il sedere con una coda di pelliccia. Quanto alla sua donna ideale nemmeno mezza parola viene spesa per esaltare i suoi miti di un tempo: sedere & seno. Anzi oramai Cavalli cerca licenze poetiche. Ecco cosa ha dichiarato allEspresso: «La mia donna deve essere sensuale ma anche fresca e spontanea. Cindy Crawford è perfetta».
Cè chi lo ha paragonato al Versace degli anni Ottanta ma Cavalli rifiuta laccostamento. Forse non ha la stessa schiettezza del grande Gianni che, pochi anni prima di morire, dichiarò senza falsi moralismi: «La mia donna deve essere provocatoria e magari un po puttana». Eppure le similitudini con casa Versace esistono e non solo per la scelta di una moda vistosa. Come Donatella Versace, anche Cavalli è amico delle rockstar. Non si è tirato indietro quando si è trattato di vestire Tina Turner, Puff Daddy, le Spice Girls e Anna Oxa.
Ha velleità da opinion maker, alle casalinghe dà persino consigli su come apparecchiare la tavola. In una recente intervista ha dettato le sue regole di bon ton: «Prediligo le ampie tovaglie di velluto dévoré rosso rubino impreziosite da ricami oro mentre i tovaglioli devono essere a stampa animalier». Discrezione e sobrietà non sono nel suo Dna: si sposta in elicottero pilotandolo da solo. Aziona le pale quotidianamente anche solo per fare il giro del giardino. Parlando del suo rumoroso hobby ha dichiarato:«Mi distende dopo una dura giornata di lavoro». Beato lui, gli altri fanno ginnastica.
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