TENDENZE / AUTUNNO-INVERNO 2002-2003
Seduzioni contadine
Torna alla ribalta lo stile rurale: vestiti campagnoli variopinti, gonne larghe che scoprono le gambe, abitini a fiori leggeri e provocanti. Per la paesana-chic
di Eleonora Attolico

Il genere provenzale-grunge era sparito dai nostri armadi. Non si vedevano gli abiti folk dalla metà degli anni Novanta. Ma si sa, nella moda ci sono corsi e ricorsi. E non a caso, per la stagione invernale, tornano alla ribalta i vestitoni campagnoli lunghi e variopinti, oppure corti, asimmetrici, vaporosi e sensuali. La paesana-chic fa il verso alle bamboline Holly Hobbie, ma ha anche qualcosa della mondina delle risaie che non esita a scoprire le gambe, come faceva Silvana Mangano in Riso Amaro.
Così la stilista di riferimento di questo stile rurale rivisitato è senzaltro Anna Sui, che a New York ha fatto sfilare una intera collezione a base di vestitini a fiori leggiadri e provocanti, facendo addirittura venire Naomi Campbell da Londra, una modella che, per mille motivi, non sfila più molto spesso. Più austere sono invece le matrioske (le bambole russe grassottelle di legno) di Rossella Tarabini per Anna Molinari, che a Milano ha puntato sulle gonnone larghe dalle tonalità discrete come il rosa antico e il verde pistacchio.
Sulla stessa lunghezza donda anche Emanuel Ungaro (il pret à porter è disegnato dal romano Giambattista Valli), che riesce a far convivere due tipologie di donne diversissime: la contadina e la lady da salotto. Così questa nuova tipologia femminile andrà ai cocktail avvolta in un curioso giaccone arancione con un cordone nero annodato alla maniera dei mujiki russi.
Ma i modelli più straordinari li propone Hussein Chalayan, che alle sfilate di Parigi ci ha mostrato un costume da contadina turca, lavoratissimo e scomponibile. Ogni pezzo può staccarsi: prima una manica, poi un pezzo di grembiule, in una specie di streaptease esotico-rurale che ha incantato la platea. Non a caso Vogue Francia di agosto aveva dedicato alla collezione di Hussein un lungo servizio. Cliccate per credere.
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