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TENDENZE
Quelli che l'India
Sahri, ampie gonne colorate, camicioni di seta, pantaloni ricamati, tatuaggi all’henné... Dopo il successo del film “Monsoon Wedding” scoppia la febbre dell’estremo Oriente

di Eleonora Attolico



E’ un India pop, coloratissima, forse anche un po’ kitsch quella che sta esplodendo dentro e fuori le passerelle. Spesso si dice che gli stilisti sono anticipatori di tendenze, ma mai come questa volta il legame tra moda e cinema è stato così stretto. Così, sull’onda del successo del film “Monsoon Wedding” di Mira Nair, vincitore del Festival di Venezia, l’Europa scopre “Bollywood” (contrazione di Bombay e Hollywood) ovvero i musical indiani, il cinema, le soap operas. Le adolescenti europee comprano a man bassa le gonnone colorate un po’ hippie stile Dries Van Noten, mentre su Internet fioriscono i siti web dedicati al fenomeno. Cliccate su bollywoodonline.com oppure bollywoodmusic.com e ancora bollywood.world.com e vi farete una cultura. Persino il nuovo cinema italiano ha colto la tendenza, e molti si sono innamorati di Mandala Tayde, l’attrice indiano-tedesca protagonista della pellicola generazionale “Santa Maradona”.

D’altra parte, anche Jean-Paul Gaultier per la sua collezione di prêt à porter primavera-estate 2002 si è ispirato agli Hare Krishna con una profusione di sahri arancioni e mostarda, mentre Gianfranco Ferré ha presentato a Milano una sfilata colma di pantaloni ricamati alla moda di New Delhi. E se John Galliano per Dior non manca di inserire qualche sahri in ogni sua collezione, Costume National di Ennio Capasa ha presentato una bella serie di pantaloni bianchi da indossare con lunghe camicie proprio come si usa in quel di Delhi. Già, perché l’India di oggi non ha nulla a che vedere con quella che descrivevano Moravia e Pasolini. Oramai qui convivono tradizione e futuro: i sahri e gli incensi si mischiano con gli odori degli hamburger di McDonald’s. La globalizzazione passa per Delhi e gli artigiani tessili hanno i loro atelier gomito a gomito con le boutique di Gucci e Prada.

In Europa la “Monsoon Wedding-mania” ha attecchito alla grande: vanno forte i tatuaggi all’henné, le lanterne dorate, i gioielli etnici. Negozi come Fabindia (a Roma, in via del Banco di Santo Spirito) hanno triplicato i loro volumi d’affari. Qui si trovano autentici camicioni Kurta, kaftani di seta, giacche Nehru, tutti realizzati nei villaggi locali. E come se non bastasse a Firenze dal 21 al 25 febbraio ci sarà il festival “Indiarno”, con un gran bazaar, fachiri, ballerine e Dj che suoneranno musica bhangra, sitar ma anche, globalizzazione permettendo, hip-hop.

(6/febbario/2002)

LE TENDENZE
Felicità è un maglione caldo
Nomadi e belle
. Donne di cappa e spada
. Seduzioni contadine
. Sexy come una strega
. Oltre i jeans, niente
. Oro d'estate
. Di che blusa sei?
. Consigli di stagione
. Galeotto fu il bikini
. Primavera alla vaniglia
. Ragazze,gambe al vento
. Caccia al dettaglio
. Donne in gabbia
. Arie di primavera
. Quelli che l'India
. Sotto la giacca, niente
. Un guardaroba da Regina
. Hippie, sexy e chic
. Pelle sado-maso
. Sexy Sessanta
. Operazione sottoveste
. La carica delle cowgirls
. La moda? Diamoci un taglio
. Sulla spiaggia in sexy short
. Anche l'occhio
vuole la sua parte
. La vuoi mimetica o etno-chic?
.. Sado-maso in punta di piedi
. Una gonna per far la ruota
. Con quelle righe un po’ così
. Pop Model
. Voglio un’estate in bianco e nero
. Sex appeal in
grigio verde
. La modella? Gioca a bowling
. Il saldo sbanca su Internet
. Donne in catene
. Voglio una calza spericolata
. La gatta con gli stivali
. Voglia di griffe, purché sia d'epoca